Gestire il cambiamento

Ho lavorato nel Gruppo Orlean di Gabriele Volpi: nei cinque anni trascorsi come residente in Nigeria mi sono occupato di coating, riportando alla profittabilità la ex Socotherm Nigeria, poi PCN ( Pipe Coaters Nigeria) e ho avviato la nuova società di fleet management, WAMS ( West Africa Machinery & Services)

 

Onne Free Zone

Onne Free Zone

Interessante è stata l’esperienza manageriale in free zone. Quella di Onne è senza dubbio la più grande e completa free zone al mondo ed è per tutti coloro che ci lavorano una palestra di logistica che vale più di un “master”. Ho avuto modo di gestire società  anche organizzate in joint venture. L’ esperienza in un mercato difficile e complesso come la Nigeria mi ha ulteriormente formato. Sicuramente la stretta collaborazione con Gabriele Volpi, GiVi come viene chiamato da tutti con rispettosa amicizia, è stata in sè una valida esperienza di management, di Top-management!!! Purtroppo non tutti i manager si sono dimostrati capaci di seguire la sua scuola.

 

Chief

Chief

 

La crisi nel settore petrolifero sta erodendo le fortune di Onne. Gabriele Volpi con la sua INTELS non sta attraversando un buon periodo: sono previsti accorpamenti di società e riduzione di personale. Bisogna avere però anche l’onesta di ammettere che le società coordinate da GV in Nigeria sono state sempre caratterizzate da un’impronta fortemente padronale e che il passaggio generazionale , o l’affidamento della società ai manager, non ha avuto il successo sperato: negli ultimi anni la qualità del management non è sicuramente stata all’altezza della necessità.

Da anni ho lasciato Onne, ho dispiacere io nel vedere le difficoltà del momento, posso immaginare il dolore di Gabriele nel vedere la sua “creatura” in difficoltà. La capacità di  cambiare e innovare è sicuramente venuta meno e non si è stati capaci, anche in un Gruppo così dinamico, di affrontare la crisi. Ora si corre ai ripari con la solita ricetta: riduzione. Certo le vele si riducono nella tempesta, ma è anche vero che le vele si sarebbero dovute spiegare alla ricerca di nuove rotte… che il vento potesse cambiare era già nell’aria da tempo.

Gabriele si è trovato solo, come molti imprenditori, che non hanno saputo avvicendare manager a cui lasciare le redini per gestire il cambiamento.

Gabriele Volpi

Gabriele Volpi

Oggi settantatreenne, il leone GV, è tornato a Onne, ma deve piegarsi alla tempesta….forse non doveva fidarsi di sirene gelose e invidiose.

Ulisse e le sirene

Ulisse e le sirene

 

 

Romano Pisciotti

 

 

4 Comments:

  1. Sante parole tutto vero

  2. Caro Romano, con questo tuo post hai purtroppo messo del sale su una ferita che, anche se ormai vecchia di quasi un anno, ancora non si è completamente rimarginata.

    Anche io ho fatto parte del Gruppo per poco più di due anni, come ben sai, siccome è stato grazie alla tua capacità di individuare e valorizzare le persone ed alla tua fiducia se ciò è avvenuto.

    Ovviamente non ho vissuto quella esperienza al tuo stesso livello, avendo altro tipo di incarico, e inoltre ci siamo incrociati li per troppo poco tempo.

    Nonostante ciò, condivido in pieno le tue considerazioni sulla qualità formativa e sul grande livello di interesse che un impiego in quell’ambiente possa apportare a chi abbia l’opportunità di lavorare in quel luogo.

    Devo purtroppo aggiungere alle tue considerazioni che quanto da te affermato rappresenta purtroppo solo la punta di un iceberg che durante i miei due anni li ho avuto modo di “apprezzare” per la sua intera dimensione.

    Devi credermi quando ti dico che dopo un po’ di tempo speso lì, ho capito che Paolo Villaggio è stato il vero inventore dei Reality Show, in quanto ho riconosciuto in quel posto le stesse dinamiche e i “caratteri” dei film di Fantozzi.

    Non per niente, il sottoscritto che prima di allora aveva sempre e solo fatto l’imprenditore di se stesso, non avendo cambiato logica e metodi lavorativi, cioè impegnandosi oltre il 100% e restando in ufficio anche fino alle 10 – 11 di sera (e tu sai cosa vuol dire una cosa del genere lì) pur di raggiungere i target e gli impegni stabiliti, è prima stato visto come un specie di “alieno” dalla pletora di mezze maniche impegnate esclusivamente nella cura del proprio orticello, chi più grande chi più piccolo, dopodiché come una vera e propria minaccia da eliminare (come alla fine hanno fatto).

    Purtroppo il destino di Onne è stato deciso dal “blind trust” che Volpi ha concesso e continuato a mantenere nei confronti di personaggi che assolutamente non lo meritavano, i quali a loro volta replicavano lo stesso atteggiamento nella loro “linea di comando”, generando così una sorta di burocrazia che non faceva altro che creare quantità spropositata di lavori e complicazioni inutili, che servivano solo a giustificare la loro stessa presenza, mantenendo più possibile lo status quo, e “misurando” il valore delle persone in base ai metri quadri dell’abitazione assegnata (magari in vip area) o dal tipo di vettura assegnata.

    Mi spiace dover affermare che questa “cecità” prolungata nei confronti di presunti manager che hanno sempre scaricato le responsabilità dei problemi sui loro sottoposti (ma ben guardandosi dal fare lo stesso quando si trattava di assumersi qualche merito) ed hanno saputo dare sempre la risposta del taglio del personale come soluzione a qualsiasi problema, credo sia la causa principale delle situazione in cui versa il gruppo ora, nonostante la contingenza del mercato del petrolio.

    Come hai giustamente sottolineato, la chiave del successo nel mercato è la capacità di adeguarsi al cambiamento. Da quei personaggi, era l’ultima cosa che ci si sarebbe potuto aspettare.

    Forse non è ancora troppo tardi per fare scelte diverse, ma GiVi avrà ancora voglia di cambiare per raccogliere questa sfida?

    • …Ulisse ha saputo andare avanti. Nel buon tempo siamo tutti marinai, è nella tempesta che si vedono i capitani.

  3. Hai espresso un concetto vero è universale, che nella mia Lingua d’origine viene rappresentato in modo più “colorito”, ma di certo non avrà bisogno di traduzione:
    Quann’ o mar’ è calmo, ogni strunz’ è marenar’!
    😉

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