Un milanese a San Francisco

 

Un milanese a San Francisco

Un milanese a San Francisco

 

Visitare San Francisco fuori dalle rotte più battute dal turismo di massa, toccando alcune delle sue principali attrazioni, ma scoprendone anche gli angoli più nascosti a bordo di vetture che assomigliano più a un museo itinerante che a un mezzo di trasporto usato ogni giorno da migliaia di persone.

È la linea “F”, non una delle tante linee di tram e funivie che solcano le colline di San Francisco, ma una flotta di veicoli d’eccezione: carrozze d’epoca provenienti non solo dai diversi Stati americani, ma un po’ da tutto il mondo, anche dall’Italia. Vetture che altri servizi di trasporto pubblico hanno dismesso e che hanno trovato rifugio in quella che il Los Angeles Times definisce la Florida dei tram, un luogo ameno in cui macchine “attempate” trascorrono la “pensione”. Gestita dalla Muni, la San Francisco Municipal Railway, la linea F è supportata anche dalla Market Street Railway, un’organizzazione no profit di amanti dei tram che si occupa di raccogliere i fondi e di restaurare le vecchie vetture.

La linea F è distinta da vetture storiche di tutti i colori e dalle forme più diverse. Ciascuna ha il suo look, con lo stile che riflette perfettamente la moda di epoche e luoghi diversi del globo. Anche l’Italia ha dato il suo contributo, con dieci vecchie vetture arrivate da Milano e datate anni ’20, ’30 e ’70. La flotta comprende anche un tram giapponese anteriore alla Seconda Guerra Mondiale, verde con tetto bianco e la forma di un autobus. Il tram blu e bianco della Svizzera degli anni ’50 addirittura reca la scritta: “Zurigo città gemella di San Francisco”. Fra i tram più peculiari anche quello della località balneare di Blackpool, in Inghilterra, con il tetto aperto nonostante il tradizionalmente piovoso clima britannico.

 

“Forse potevamo donare le carrozze al Comune di Roma per dare una mano all’ATAC”

Romano Pisciotti

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